Pennelli: viaggio di ritorno

Dopo un bel po’ di giorni, sono tornata a dipingere con i miei consueti pennelli ché in Olanda i pennelli Van Gogh non li ho trovati. Dopo le pietre, gli ossi di seppia e le tele, siamo arrivati alle egagropile (che si chiamano anche egagropili), ma io preferisco il femminile. Suona meglio. Quindi dicevo che oggi abbiamo sperimentato un nuovo materiale  che è magicamente spuntato dal … cortile. So che qualcuno si aspettava uno dei letti della casa ma a sto giro vi ho fregato. Le egagropile trovavansi in cortile e da lì le ho fatte ingredire fino ad arrivare al mio tinello laboratorio. Ma bando alle ciance, vi faccio vedere che cosa ho combinato oggi nel pomeriggio:

Egagropile.jpg

Svirgola’s Egagropile di Punta Prosciutto

Mi sono entusiasmata con le egagropile, come mi succede con tutte le cose nuove. Mi piacciono. Voi che ne dite?

P.S. Il racconto del viaggio in Olanda verrà al momento giusto. 😉

17 pensieri su “Pennelli: viaggio di ritorno

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